La ricerca corre sul mare: il Pascale alla Velalonga,

l’esempio dell’Ammiraglio Costigliola e delle donne della Velaterapia

NAPOLI – La ricerca corre sul mare, sospinta dal vento della solidarietà, della speranza e della rinascita. È questo il messaggio che accompagnerà la partecipazione dell'Istituto Tumori Fondazione Pascale alla Velalonga, l'evento che unisce sport, inclusione e sostegno alla ricerca oncologica attraverso la campagna per il 5 per mille.

Ma dietro questa straordinaria storia fatta di mare e coraggio c'è un protagonista che ha saputo trasformare un progetto in una vera esperienza di vita. È l'Ammiraglio Clemente Costigliola della Lega Navale Italiana – Sezione di Bacoli, figura centrale del percorso di Velaterapia che ha permesso a decine di donne operate di tumore di riscoprire sé stesse attraverso la navigazione e di raggiungere risultati che fino a pochi anni fa sembravano impossibili.

Oggi quelle stesse donne non sono soltanto partecipanti di un progetto terapeutico. Sono diventate equipaggi competitivi, capaci di vincere importanti regate e di rappresentare un simbolo di rinascita per l'intera comunità.

Dalla malattia alla rinascita grazie alla Velaterapia

Il progetto Velaterapia nasce dalla collaborazione con l'Istituto Tumori Fondazione Pascale e dall'intuizione del dottor Stefano Mori, responsabile della UOSiD Oncoplastica Interdipartimentale.

L'obiettivo è semplice ma rivoluzionario: utilizzare la vela come strumento di recupero psicologico, fisico e sociale per donne che hanno affrontato il difficile percorso della malattia oncologica.

Attraverso il mare, il lavoro di squadra e il contatto con la natura, le partecipanti imparano nuovamente a fidarsi di sé stesse, a superare paure e limiti e a guardare al futuro con una nuova prospettiva.

Un percorso che negli anni ha trovato nell'Ammiraglio Clemente Costigliola una guida straordinaria.

Clemente Costigliola, il vero motore della rinascita

Quando si racconta la storia della Velaterapia del Pascale, non si può prescindere dal ruolo svolto dall'Ammiraglio Clemente Costigliola.

Con passione, competenza e sensibilità umana, Costigliola ha accolto le pazienti come vere veliste, non come persone fragili da proteggere. Ha insegnato loro le tecniche della navigazione, il rispetto del mare e soprattutto il valore della fiducia nelle proprie capacità.

La sua intuizione è stata quella di trasformare la terapia in esperienza concreta, dando alle partecipanti un obiettivo reale da raggiungere.

Non semplici uscite in barca, ma allenamenti, preparazione tecnica, spirito di squadra e partecipazione a competizioni ufficiali.

Una scelta coraggiosa che ha cambiato la vita di molte donne.

Per questo motivo, chi conosce il progetto lo considera il vero eroe silenzioso di questa straordinaria avventura umana e sportiva.

La vittoria alla Veleggiata del Gargano

Il risultato più emozionante di questo percorso è arrivato con la vittoria alla Veleggiata del Gargano.

Un successo che va ben oltre il risultato sportivo.

Le donne della Velaterapia hanno dimostrato che la malattia non definisce una persona e che il coraggio può trasformare ogni limite in una nuova opportunità.

Salire sul gradino più alto del podio ha rappresentato la sintesi di anni di impegno, allenamenti, sacrifici e determinazione.

Dietro quel successo c'è la forza delle pazienti, ma anche il lavoro quotidiano di chi ha creduto nel progetto fin dal primo giorno.

Tra questi, proprio l'Ammiraglio Costigliola, che ha accompagnato ogni fase della crescita dell'equipaggio fino a renderlo competitivo nelle principali manifestazioni veliche.

Sabato la sfida della Lady's Cup e della Velalonga

Il viaggio continua.

Sabato le protagoniste della Velaterapia saranno impegnate in due appuntamenti particolarmente significativi: la Lady's Cup e la Velalonga.

Due eventi che rappresentano molto più di una semplice competizione sportiva.

La Lady's Cup celebra il ruolo delle donne nella vela e nello sport, mentre la Velalonga è diventata ormai uno degli appuntamenti simbolo della solidarietà a favore della ricerca oncologica.

Le veliste del Pascale porteranno in mare un messaggio potente: la ricerca salva vite, ma anche il sostegno umano, la condivisione e l'inclusione possono diventare parte integrante del percorso di cura.

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Il Pascale e l'appello per il 5 per mille

La partecipazione alla Velalonga rappresenta anche un'importante occasione per sensibilizzare i cittadini sulla destinazione del 5 per mille all'Istituto Tumori Pascale.

Un gesto semplice che non comporta alcun costo aggiuntivo per il contribuente ma che può contribuire concretamente a finanziare nuovi progetti di ricerca, tecnologie innovative e percorsi assistenziali dedicati ai pazienti oncologici.

La ricerca rappresenta infatti una delle principali armi nella lotta contro il cancro.

Ogni progresso terapeutico nasce dall'impegno di medici, ricercatori e professionisti che lavorano quotidianamente per individuare cure sempre più efficaci e personalizzate.

Attraverso eventi come la Velalonga, il Pascale vuole ricordare quanto sia importante il sostegno della collettività per continuare a investire nel futuro della medicina.

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Il mare come simbolo di speranza

Guardare queste donne navigare significa comprendere il vero significato della parola resilienza.

Il mare diventa metafora della vita: a volte calmo, a volte difficile da affrontare, ma sempre capace di offrire nuove opportunità a chi trova il coraggio di salpare.

Le protagoniste della Velaterapia hanno affrontato tempeste ben più difficili di quelle marine. Hanno combattuto contro la malattia, la paura e l'incertezza.

Oggi sono loro a insegnare che dopo ogni tempesta è possibile tornare a navigare.

Una storia che va oltre lo sport

La partecipazione del Pascale alla Velalonga racconta una storia che unisce ricerca, solidarietà, medicina e sport.

È la dimostrazione concreta di come la cura possa assumere forme diverse e complementari, capaci di migliorare la qualità della vita dei pazienti e di restituire loro fiducia e serenità.

In questa storia l'Ammiraglio Clemente Costigliola rappresenta il simbolo di chi sceglie di mettere la propria esperienza al servizio degli altri, trasformando una passione in uno strumento di rinascita.

Sabato, quando le vele si gonfieranno nel Golfo di Napoli per la Lady's Cup e la Velalonga, non saranno soltanto barche a solcare il mare.

Saranno storie di coraggio, ricerca e speranza che continueranno a navigare verso il futuro, portando con sé un messaggio chiaro: insieme si può vincere qualsiasi sfida.

Napoli